Veröffentlicht: 26.02.2018

Procedura KYC

Cos’è la procedura KYC?

Procedura KYC, cioè Know Your Customer Procedure, è un termine molto utilizzato in ambito finanziario. È frequente trovare questo termine soprattutto nel settore della vigilanza bancaria e borsistica su istituti di credito, broker e società finanziarie.

La procedura KYC sta a indicare che la controparte deve essere valutata e identificata prima che venga conclusa qualsiasi transazione. Questa procedura implica l’acquisizione di informazioni approfondite sui partner commerciali, le persone giuridiche, la natura delle loro attività e la cronologia delle transazioni. La si applica anche all’esecuzione di transazioni finanziarie.

Si ritiene che lo svolgimento della procedura KYC sia utile anche per prevenire il riciclaggio, il finanziamento di gruppi terroristici e l’evasione fiscale. I requisiti e le norme per l’attuazione della procedura KYC vengono stabiliti a livello di legislazione nazionale.

In particolare essi vengono recepiti nei regolamenti degli istituti di vigilanza bancaria internazionale, come il GAFI. Proprio l’applicazione dei principi contenuti nel KYC sta portando a un graduale divieto di mantenere dei conti bancari anonimi.

Procedura KYC – Controlli tipici

I controlli KYC includono, in genere, la raccolta e l’analisi delle informazioni identificative di base. Ciò può comprendere i dati desunti dai documenti di identità, l’elenco delle persone con cui si hanno rapporti (comprese quelle impegnate politicamente).

In base a tali dati si è in grado di stabilire quanto il cliente sia a rischio di incorrere nel riciclaggio, nel finanziamento al terrorismo e nel furto d’identità. La procedura definisce le aspettative circa il comportamento del cliente, quindi traccia le transazioni che non rispettano le aspettative. Le transazioni sono comparate anche al comportamento della cerchia del cliente.

Oggigiorno il terrorismo internazionale e il riciclaggio preoccupano il mondo intero ed è perciò importante combattere questi fenomeni. Di conseguenza le organizzazioni internazionali specializzate esigono che banche e istituti finanziari attuino degli standard molto rigidi nei confronti dei loro potenziali clienti.

Tuttavia società finanziarie, uffici contabili e studi legali continuano a tenere nei confronti dei propri clienti un atteggiamento molto morbido.

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