Veröffentlicht: 18.02.2018

Bitcoin e tasse

Bitcoin e tasse – Bitcoin e obblighi fiscali

Bitcoin e tasse – Prima di iniziare a investire in Bitcoin, molti investitori privati si chiedono quale sia la normativa in vigore per la tassazione. Infatti, investendo in Bitcoin, si possono ottenere alti rendimenti che però possono essere notevolmente ridotti dalle tasse.

La buona notizia è che i capitali derivanti dalla vendita di moneta non sono tassati, come accade con fondi azionari e bond. Piuttosto, lo stato applica l’aliquota fiscale corrispondente al reddito. La tassazione massima derivante dagli utili sui Bitcoin è del 42%, ma di solito è inferiore.

Bisogna anche dire che alle criptovalute e ai Bitcoin si applica la norma anti-speculazione. Ciò significa che dopo un anno di possesso gli utili non sono tassabili. Al contrario, la tassazione è dovuta se la valuta è rivenduta con profitto dopo pochi mesi. Le perdite derivate dalla speculazione sui Bitcoin sono sempre detraibili.

Generalmente la criptovaluta è in competizione diretta con euro e dollaro, perciò il Bitcoin è considerato un reddito da lavoro. Tuttavia ci sono ancora molti aspetti da chiarire in merito alla tassazione dei Bitcoin. Per questo un consulente esperto in materia fiscale è un aiuto indispensabile.

Bitcoin e tasse – Perché i Bitcoin sono tassati?

Molti si chiedono perché i Bitcoin siano soggetti a tassazione. Innanzitutto, le criptovalute forniscono allo Stato grandi proventi fiscali. L’intero settore è in pieno boom e il Bitcoin è stato un precursore. Lo Stato può incrementare considerevolmente le entrate fiscali, imponendo tasse su ogni transazione.

D’altra parte lo Stato potrebbe perdere moltissimo senza una tassazione adeguata. Più bassa è l’aliquota fiscale sulle persone fisiche, minore è l’aliquota fiscale applicata. Questo approccio è particolarmente vantaggioso per chi ha redditi medio-bassi.

L’investimento in Bitcoin permette di ottenere un reddito aggiuntivo, sfruttando l’elemento innovativo delle criptovalute. Gli utilizzatori di Bitcoin, inoltre, trovano sempre più attività commerciali che accettano le criptovalute come mezzo di pagamento.

La varietà di questi negozi è grande: vendono qualsiasi cosa, dal cibo all’abbigliamento fino ai prodotti tecnologici. I Bitcoin e le criptovalute sembrano destinati a rimpiazzare i sistemi di pagamento più tradizionali, come le carte di credito o i contanti.

Un altro grande vantaggio dei Bitcoin è che hanno un alto livello di sicurezza. Le transazioni in Bitcoin non possono essere visualizzate da terzi, neanche dall’Agenzia delle Entrate.

Bitcoin e tasse – Nazioni diverse, leggi diverse

Potrebbe sorprenderti sapere che ogni Nazione ha una diversa normativa in fatto di imposizione fiscale su Bitcoin e criptovalute. Ad esempio, molti Paesi non prevedono tasse sulle rendite da Bitcoin, mentre altri impongono pesanti obblighi fiscali.

Alcuni, addirittura, hanno completamente bandito i Bitcoin a causa della preoccupazione circa la stabilità della loro moneta. Ci sono anche numerosi Paesi che hanno un approccio più equilibrato. Precisamente, le imposte sugli importi di una certa entità sono proporzionate al reddito e in parte limitate alle sole esenzioni.

Neppure all’interno dell’Unione Europea esiste una normativa uniforme, e gli investitori dovrebbero ricercare informazioni per mantenersi aggiornati. In definitiva è possibile guadagnare molto con i Bitcoin, anche quando esiste un pesante carico fiscale.

Non solo gli investitori, ma anche il consumatore medio può trarre beneficio dai Bitcoin. Molta gente non vuole essere sorvegliata dal governo, perciò le transazioni anonime in Bitcoin sono molto allettanti. Persino gli attacchi hacker avvenuti in diverse Nazioni hanno fallito nei loro tentativi di furto dei dati dei Bitcoin.

Una volta acquistati, i Bitcoin possono essere conservati nella più completa sicurezza in un portafoglio digitale. Questo è un tipo di vault, o portafoglio di criptovaluta, che non può essere facilmente trasferito sul PC o sul laptop.

 Bitcoin e tasse- Consigli su tasse e Bitcoin

Ci saranno sicuramente molte più opportunità di pianificare i profitti, conoscendo gli obblighi fiscali della tua Nazione. È spesso possibile risparmiare denaro, usufruendo di qualche agevolazione fiscale o tramite qualche piccolo espediente.

Uno di questi trucchi, ad esempio, è quello di non vendere i Bitcoin acquistati dopo poco tempo. In molte Nazioni, infatti, è previsto un periodo minimo di detenzione che ha effetti positivi sul carico fiscale. Nel caso di grossi investimenti, invece, un fiscalista qualificato può aiutarvi con qualche consiglio o suggerendo uno stratagemma.

È facile ottimizzare la tassazione senza grandi problemi. Ovviamente, se vuoi saperne di più, puoi condurre qualche ricerca personalmente. Indipendentemente dal livello di tassazione, però, i Bitcoin sono in grado di stupire i loro utilizzatori con grossi guadagni. In passato raddoppiare il valore in breve tempo era la regola più che l’eccezione.

Secondo gli esperti, il boom dei Bitcoin non è terminato, anzi, ci si può aspettare un seguito. Molti addetti ai lavori ritengono che la moneta convenzionale sarà presto obsoleta, con valute come il Bitcoin che offrono valide alternative. Il Bitcoin è facilmente disponibile, può essere trasferito con semplicità e serve come investimento redditizio per il futuro.

Bitcoin e tasse in breve

Nessuno dovrebbe essere dissuaso dall’investire in Bitcoin a causa delle implicazioni fiscali. Certo, la normativa relativa a questo mercato non è completamente chiara, ma una discreta conoscenza del settore può assicurare grandi profitti.

Non bisogna dimenticare che alcuni Paesi impongono come regola generale una tassazione che non può essere evitata. Per le azioni o i bond viene applicata una tassa forfettaria del 25%, più un eventuale contributo di solidarietà.

Il legislatore non considera i Bitcoin come un prodotto finanziario, ma piuttosto come un bene materiale. Di conseguenza il reddito personale è soggetto a tassazione. L’aliquota fiscale massima è del 42%, ma può essere inferiore a seconda del reddito.

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