Veröffentlicht: 27.02.2018

Mining via browser

Cos’è il mining via browser?

Vista la crescente popolarità del mining, sono nati nuovi sistemi per praticare quest’attività, tra cui il recente mining via browser. Attraverso questa tipologia di mining, la criptovaluta non viene estratta tramite i software appositamente sviluppati per Bitcoin.

L’attività si svolge piuttosto utilizzando un comune Internet browser. Tale browser consente di accedere a delle pagine che utilizzano un particolare script, il quale permette di sfruttare la potenza del computer per estrarre le criptovalute.

Il vantaggio di questo sistema è rappresentato dal fatto che anche coloro, che non hanno molta familiarità con le criptovalute, possono usarlo. Lo svantaggio del meccanismo è dovuto all’utilizzo esclusivo delle risorse del browser, per cui le performance del computer non possono essere pienamente sfruttate.

I browser sono spesso limitati nelle loro prestazioni, per cui il mining via browser non è redditizio in tutti i casi. Può rivelarsi proficuo, però, per i neofiti, i quali hanno l’opportunità di guadagnare delle monete virtuali senza alcun costo, così da poter puntare a un futuro facile ingresso nel mondo delle criptovalute.

Quali browser sono adatti per il mining?

Un metodo per ottimizzare la redditività del mining via browser consiste nello scegliere il browser più adatto. Ad esempio, un test su BaseMark ha mostrato che i vari browser forniscono risultati diversi tra di loro. I browser di Microsoft, come Edge e Internet Explorer, funzionano male, con conseguenti minori margini di estrazione. I seguenti browser, invece, si sono comportati bene:

Google Chrome
Il primo browser a ottenere un buon punteggio è il più popolare al mondo, ovvero Google Chrome. Il browser in questione è disponibile per tutte le principali piattaforme. Oltre alla sua eccellente velocità, offre delle funzionalità addizionali rispetto alla maggior parte dei software standard. Queste sono dovute soprattutto all’ampia gamma di estensioni e di componenti aggiuntivi installabili.

Opera
Un browser, veloce quasi quanto Google Chrome, è Opera. Sebbene sia utilizzato solo dal 2% degli utenti a livello globale, Opera ha comunque ottenuto un buon punteggio. Un esempio della sua versatilità è dato dalla possibilità di aprire WhatsApp Web in una barra laterale del browser. Opera, infine, protegge l’utente da attività di mining non desiderate.

Firefox
Firefox è un browser molto popolare in Germania. Anche se non riesce a battere gli altri due browser in termini di velocità, Firefox garantisce ottime performance. Il famoso browser è dotato di diverse funzionalità, sviluppate per massimizzare la privacy e la sicurezza degli utenti.

Iprovider per il mining via browser

L’offerta relativa al mining via browser, attraverso la quale l’utente riceve parte del denaro prodotto, è ancora limitata. I provider più noti sono i seguenti:

FreeBitco.in
Il provider è molto conosciuto, poiché fornisce in modo gratuito Bitcoin ogni ora. FreeBitco.in, inoltre, riserva la possibilità di effettuare il mining via browser. L’utente ha la facoltà di impostare il numero di thread e la percentuale di potenza del computer da destinare all’estrazione dei Bitcoin. Quando viene avviato il mining, l’utente può visualizzare i tassi di hash e i Bitcoin guadagnati.

CoinPot
CoinPot deve la sua diffusione soprattutto al portafoglio semplice e chiaro. Per di più, CoinPot permette agli utenti di estrarre varie criptovalute all’interno della dashboard. È possibile impostare sia l’intensità del mining, sia il numero di thread.

Siti alternativi
Gli operatori di un sito web possono offrire l’attività di mining via browser. Questo consente agli utenti di mettere a disposizione la potenza dei propri computer. I proventi, in questo caso, vengono divisi con l’operatore, il quale può essere supportato gratuitamente.

Il mining via browser è redditizio?

È difficile stabilire se il mining via browser sia redditizio. Va innanzitutto considerato che le entrate derivanti da questo tipo di estrazione sono molto basse. Il computer non è sfruttato come avviene nel mining tradizionale, e per vedere quanto hardware viene effettivamente impiegato è possibile consultare il Task Manager.

Se l’attività non è particolarmente notevole, il mining via browser in background può portare all’estrazione di qualche moneta. Questo sistema può rappresentare un metodo semplice per entrare in possesso delle prime criptovalute, al fine di entrare nel mercato finanziario e partecipare ai guadagni ottenibili attraverso le oscillazioni delle monete.

Se il mining sovraccarica il computer, non rendendolo in grado di eseguire altri programmi, l’attività non è consigliabile: lo sforzo effettuato, infatti, sarebbe sproporzionato rispetto alla resa e l’hardware potrebbe essere soggetto a danneggiamenti.

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