Veröffentlicht: 11.03.2018

Ethereum Classic

Da Ethereum a Ethereum Classic

Prima di andare a parlare specificamente dell Ethereum Classic, vale la pena spendere qualche parola per capire la storia di Ethereum e del DAO.

Il codice è legge. Oppure no?

“Code is Law”: era questo lo slogan della Fondazione Ethereum (e la parola “era” non è scelta a caso). Si tratta di uno slogan e una filosofia più volte richiamati nei discorsi del fondatore Vitalik Buterin. Insieme al sistema dei contratti intelligenti, su cui si basa la piattaforma, incontrava il plauso dei tanti programmatori impegnati nell’azienda.

Ethereum, così, aggregò rapidamente intorno a sé una grande comunità fatta di programmatori e cripto-finanzieri, ma anche di alcuni fra i più grandi nomi dell’imprenditoria mondiale.

Il crollo del DAO

Il DAO è stato creato sullo sfondo di questo progetto di successo, come un fondo di investimento indipendente operante sulla piattaforma di Ethereum. Aveva una propria moneta interna e si fondava su un modello di gestione completamente decentralizzato.

Molti di voi, però, avranno sicuramente sentito parlare delle difficoltà che ha incontrato questo progetto sin dal suo nascere. Più di 50 milioni di dollari, infatti, sono stati sottratti al fondo (presumibilmente da un hacker sconosciuto, che ha sfruttato una falla nella sicurezza già nota nei termini del contratto).

Questa perdita ha portato a un forte calo del valore dei titoli DAO e, naturalmente, a un crollo dei prezzi quasi doppio rispetto a Ethereum (ETH). Il portafoglio dell’hacker era congelato con i beni del fondo; in seguito fu deciso di eseguire una “hardfork”. Questo significa, in parole povere, che andava creata una copia della rete Ethereum originale per correggere questa vulnerabilità.

Il mito (caduto) del decentramento

Esattamente metà della comunità considera il decentramento un mito. Questo perché la decentralizzazione implica un sistema operativo del tutto autonomo, in cui deve essere stipulato un contratto, indipendente dal fattore umano.

Dopo il furto, tuttavia, c’è stato un intervento diretto da parte degli sviluppatori. Sono state apportate delle modifiche al codice, che hanno suscitato in molti una reazione completamente negativa.

Così, mentre da un lato il fondo del DAO perdeva almeno 50 milioni di dollari, dall’altro, si assisteva al decentramento della piattaforma, alla “disumanizzazione” dei contratti intelligenti e, peggio, alla perdita di idee-chiave per il sistema.

Sfondo dell’hardfork

A quel punto, la comunità di Ethereum si è spaccata in due. Ci sono stati quelli che caldeggiavano l’intervento dei vertici di Ethereum e il sequestro dei fondi dell’hacker.

Altri, al contrario, sostenevano che l’hacker in realtà non aveva hackerato proprio niente, ma aveva semplicemente sfruttato un’opzione profittevole del contratto, guadagnando i suoi soldi in maniera formalmente onesta.

E, in senso stretto, è andata proprio così: sono stati, infatti, gli stessi sviluppatori a implementare un progetto grezzo e poco protetto, per guadagnare denaro più rapidamente. Dalla votazione, inoltre, è emerso (come era prevedibile) che la maggioranza della comunità non gradiva i contratti decentrati.

La nascita di Ethereum Classic

In considerazione di queste circostanze, è stato lanciato il progetto sopra menzionato: Ethereum Classic (ETC). La nuova criptovaluta ha preservato la rete originale di Ethereum, senza hardfork e senza intervento diretto dall’esterno.

Molti sono rimasti sorpresi dal fatto che uno degli scambi di crittografia più autorevoli, Poloniex famoso per il suo conservatorismo, abbia subito introdotto il trading della moneta ETC (Ethereum Classic).

Già nei suoi primi giorni di negoziazione, Ethereum Classic è cresciuto di oltre il 250%. Tuttavia, gli esperti hanno attribuito questo alle speculazioni poste in essere dai principali operatori economici.

Dopo Poloniex Exchange, Bittrex e Kraken, anche la criptovaluta ETC è entrata nel mercato (cosa che conferma ulteriormente il riconoscimento della criptovaluta ad alto livello). Alcuni grandi pool di mining (http://ethc.epool.io e http://pool.ethereumclassic.com), inoltre, hanno supportato l’idea di mantenere la blockchain originale di Ethereum.

Hanno così permesso agli utenti di estrarre l’ETC nei loro pool.

Idee di base e principi di Ethereum Classic

L’idea fondante di ETC è un sistema basato su una bockchain decentralizzata, accessibile a tutti e protetta dalla censura. I suoi sviluppatori credono nel concetto originale di Ethereum, inteso come un computer mondiale senza la capacità di ripristinare in qualche modo un contratto intelligente o bloccare i risultati della sua implementazione.

Il team di sviluppo

Attualmente, due team di sviluppo stanno lavorando alle applicazioni di Ethereum Classic.

Il team di sviluppo di ETC:

ETC Dev Team sviluppa Geth Classic, scritto nel linguaggio di programmazione Go. È guidato da Igor Artamonov (Splix). Il team è composto da sei sviluppatori pagati da Go and Rust. Il team di ETC Dev comprende anche cinque consulenti volontari, un analista strategico e un direttore marketing.

Ethereum Commonwealth Team:

Il team Ethereum Commonwealth sta sviluppando lo standard ERC223, che supporta il programma di ricompensa. È guidato da Dexaran, uno sviluppatore anonimo della comunità Ethereum Classic. La squadra, al momento, è impegnata nell’implementare i protocolli di aggiornamento del network di Ethereum Classic.

In conclusione

Ethereum Classic è nato da un disaccordo. La sua piattaforma raccoglie i membri della comunità di Ethereum, che hanno respinto l’hardfork di DAO per ragioni ideologiche. Le persone, che hanno avuto il loro ETH (Ethereum) in bilancio fino al momento dell’hardfork DAO (1.900.000 blocchi), hanno ottenuto lo stesso numero di ETC dopo l’hardfork.

Ethereum Classic (ETC) è una piattaforma criptofinanziaria basata sulla blockchain e su contratti intelligenti open source, in grado di eseguire programmi in una comunità ristretta o nella rete.

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