Veröffentlicht: 24.02.2018

Bancor

Bancor – La valuta mondiale

Bancor era parta integrante del piano Keynes per quanto riguarda la proposta di unificazione del sistema monetario internazionale avvenuta in seguito alla seconda guerra mondiale. Il valore di valute sarebbe stato determinato in base all’oro e tutti i valori delle monete sarebbero stati espressi in Bancor.

Insieme all’introduzione di Bancor, Keynes propose la creazione dell’International Clearing Union, che avrebbe gestito i reciproci debiti delle banche centrali. Tali proposte furono formulate nel rapporto di Keynes in occasione della conferenza di Bretton Woods.

La valuta di Bancor avrebbe rimpiazzato le valute nazionali nello scenario internazionale e sarebbe diventata la valuta di riserva mondiale. Il piano di Keynes prevedeva, inoltre, la creazione automatica di linee di credito per i paesi con bilanci in deficit.

Bretton Woods

Le idee di Keynes furono presentate come proposta ufficiale britannica alla Conferenza di Bretton Woods, ma non vennero accettate. Invece di una moneta sovranazionale, la conferenza adottò un sistema di tassi di cambio fissi, fondamentalmente legati al valore dell’oro fisico, all’interno di un sistema amministrato dalla World Bank e dal Fondo Monetario Internazionale.

In pratica, il sistema stabiliva implicitamente il dollaro USA come valuta di riserva e come unità monetaria convertibile nelle altre valute. In realtà, il dollaro era già tacitamente impostato come valuta di riserva dalla maggior parte delle grandi aziende statunitensi e dalle riserve auree al momento della conferenza.

Dopo lo scoppio della crisi finanziaria del 2008, la proposta di Keynes fu ripresa in considerazione. Nel marzo del 2009, Zhou Xiaochuan, il governatore della Banca popolare cinese, definì lungimirante la proposta Bancor di Keynes durante un discorso intitolato “Riformare il sistema monetario internazionale”.

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